* Precessione degli equinozi

precessione-coni2La precessione degli equinozi è la lenta variazione di assetto tra il piano dell'equatore  e quello dell'eclittica;  in prima approssimazione si può descrivere come segue.

a) L'asse del mondo esegue un movimento rotatorio rispetto all'asse dell'eclittica generando attorno ad essa una superficie conica con vertice al centro della Terra e semiapertura uguale all‘obliquità dell'eclittica (23º,5) 

b) Il polo nord celeste (così come il polo sud) percorre un cerchio minore attorno al polo dell'eclittica, con un periodo di circa 25800 anni. Una delle conseguenze è che la Stella Polare non sarà sempre il riferimento per la ricerca del polo nord celeste; ad esempio, fra 13000 anni la nuova stella di riferimento sarà Vega.

c) I punti equinoziali si spostano lungo l'eclittica di circa 50",3 all'anno in senso retrogrado.

d) La longitudine eclittica di tutte le stelle aumenta di 50",3 all'anno, mentre la loro latitudine rimane pressoché costante.

e) Variano sia l'ascensione retta che la declinazione di ciascuna stella  con un grado di variazione annua dipende dalla posizione della stella sulla sfera celeste.

f) L'anno tropico, cioè l'intervallo di tempo compreso tra due passaggi successivi del Sole al punto gamma, è di circa 20 minuti più breve dell'anno siderale, cioè l'intervallo compreso tra due successive congiunzioni equatoriali del Sole con una stella considerata fissa (20 minuti è il tempo impiegato dal Sole a percorrere 50",3 gradi sull'eclittica). Infatti il Sole nel suo moto apparente annuo lungo l'eclittica si muove in senso diretto (da ovest ad est) mentre il punto gamma si muove in senso retrogrado (da est verso ovest); il punto gamma quindi si muove incontro al Sole, raggiungendolo prima che esso completi il suo giro apparente rispetto alle stelle.  Da qui il termine precessione: il punto gamma precede l'incontro con il Sole.  Questo fenomeno è stato storicamente il primo ad essere notato; esso comporta uno sfasamento di un giorno ogni 72 anni tra l'anno siderale (misurato dalla posizione del Sole rispetto alle stelle) e l'anno tropico legato alle ciclicità delle stagioni:

precessione 72anni

Come detto, questa descrizione è valida solo in prima approssimazione. Il movimento di precessione in realtà non è uniforme ma è alterato ciclicamente dalla nutazione. Inoltre l'assetto dell'eclittica stessa non è da considerarsi fisso rispetto alle stelle. Se si trascura l'effetto periodico della nutazione, la precessione degli equinozi è un movimento dovuto a due componenti progressivi (o secolari): la precessione dell'equatore e la precessione dell'eclittica.

1) Precessione dell'equatore (tradizionalmente chiamata precessione luni-solare). E' la componente principale, dovuta all'azione gravitazionale del Sole (per 1/3) e della Luna (per 2/3) sullo sferoide terrestre. Le ragioni fisiche che determinano questo movimento sono state spiegate per la prima volta da Newton e sono paragonabili a quelle che provocano la precessione di una trottola (argomento in preparazione). La precessione dell'equatore è il cambiamento di assetto del piano equatoriale rispetto all'eclittica considerata fissa. Essa fa crescere la longitudine eclittica delle stelle di circa 50",3 all'anno.

2) Precessione dell'eclittica (tradizionalmente chiamata precessione planetaria). E' una componente molto minore rispetto alla precedente ed è causata dalle influenze gravitazionali che i pianeti esercitano sull'assetto dell'eclittica la quale, perciò, non è da considerarsi fissa rispetto alle stelle. La sua lenta variazione di inclinazione e di orientamento provoca un movimento diretto del punto gamma lungo l'equatore. La precessione dell'eclittica fa diminuire l'ascensione retta delle stelle di circa 0".12 all'anno.