Vorrei sapere come mai una lampadina brucia.

Una lampadina è formata da un filamento
metallico (quasi sempre tungsteno) che viene riscaldato dalla corrente
elettrica. Il filamento viene portato ad una temperatura di circa 2000-2500°C
perché a queste temperature si ha l’emissione luminosa. L’inconveniente
che porta alla rottura del filamento è che a questa temperatura si ha
la sublimazione del metallo!
In pratica il metallo passa lentamente allo stato gassoso, assottigliando
sempre più il filamento (poi, a lampada spenta, il metallo “condensa”
sulle pareti della lampada, talvolta annerendola leggermente) 


Questo è uno dei motivi per i quali
non si realizzano più lampade “a vuoto”, ma si riempie l’ampolla di vetro
con dei gas inerti (argo, azoto) e con piccole percentuali di altri gas
(iodio, bromo) che hanno il compito di rallentare la sublimazione del filamento.